Categoria: Pittura

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Autore: Freddy

L’arte di Vincent Van Gogh

In appena 37 anni di vita Vincent Van Gogh è stato capace di eseguire più di tremila tra schizzi, disegni, e dipinti, ed è forse il caso di dire che la pittura del secolo XX perse senza dubbio, con la sua morte avvenuta così prematuramente, uno dei suoi massimi esponenti, un genio che avrebbe ancora potuto dare tanto al mondo dell’arte in generale. Un genio incompreso, tanto incompreso che c’era addirittura chi lo guardava con disprezzo per il suo modo di essere; Van Gogh è sempre stato molto vicino al mondo della povertà, della sofferenza, alla dura realtà dei braccianti agricoli e di quella dei lavoratori delle miniere, tanto per essere chiari.

Eppure il genio olandese non nacque con una fortissima e manifesta predisposizione verso la pittura, la passione gli venne col tempo; disegnava molto, questo si, ma l’idea di voler diventare pittore di professione gli venne soltanto intorno ai 27 anni, realizzando la maggior parte dei suoi capolavori di grande successo nei suoi ultimi 10 anni di vita. Disturbi mentali sempre più frequenti lo condussero alla morte, avvenuta il 29 Luglio 1890 nel piccolo comune francese di Auvers-Sur-Oise.

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Autore: Freddy

Le donne nella vita di Michelangelo

Non c’è alcun dubbio che Michelangelo Merisi, universalmente meglio conosciuto come Caravaggio, è stato uno dei maggiori esponenti della pittura italiana del periodo che va tra la fine del secolo XVI e l’inizio del XVII. Formatosi professionalmente tra Milano e Roma, Caravaggio trascorse una buona parte della sua vita anche a Napoli, poi a Malta ed anche in Sicilia, dove visse per brevi periodi tra Messina, Siracusa e Palermo. Spirito inquieto e ribelle, Caravaggio visse in modo abbastanza rocambolesco ed irrequieto, tanto da essere anche condannato a morte per un omicidio commesso durante una rissa, e costretto quindi all’esilio. Dopo un inizio di carriera travagliato in bilico tra Bergamo e Milano a causa della peste, durante la maturità il pittore si trasferì a Roma, dove tra ul 1594 ed il 1606 creò alcune tra le sue opere maggiori tra cui Riposo durante la fuga in Egitto e I bari.

Fu durante il suo soggiorno siciliano che Michelangelo riprese a ritrarre quelle vergini e quelle sante alle quali aveva iniziato a lavorare quando era a Roma, usando come modelle alcune cortigiane dell’epoca. Caravaggio si guadagnò presto l’appelletivo di ‘pittore del popolo’ per essere costantemente in controtendenza ed accanito contestatore dei grandi classici, e nelle sue rappresentazioni riusciva a rendere sacro il mondano, soprattutto quando ritraeva donne delle classi sociali più basse come le prostitute. Giusto per usare una terminologia più moderna, fu proprio nel suo soggiorno a Palermo che il pittore milanese scelse alcune avvenenti escort che reclutava per le strade della città come soggetti per le proprie tele, e la loro santificazione voleva essere un richiamo alle autorità affinché questa classe sociale fosse presa finalmente in considerazione.

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cubismo-storia-di-questo-movimento-artistico
Autore: Freddy

Cubismo, storia di questo movimento artistico

Il vero motivo per il quale questa corrente artistica e culturale viene chiamata così risale al 1907, quando l’eccellente critico d’arte francese Louis Vauxcelles, durante una mostra del pittore francese Georges Braque disse: “Braque maltratta le forme, riduce tutto a schemi geometrici, a cubi”. Fu lo stesso Braque ad ammettere che quest’ultimo termine usato dal critico in fondo non gli dispiaceva affatto, e decise di ‘adottarlo’ per meglio definire la sua arte.

In realtà già precedentemente si erano manifestati alcuni segni di propensione verso questo nuovo stile, e fu Paul Cezanne circa mezzo secolo prima ad esserne in un certo senso il pioniere durante alcune sue sperimentazioni. La storia del ‘cubismo’ suole suddividersi in due fasi: analitica e sintetica; nel primo periodo (1907/1912) i cubisti rappresentavano la realtà in modo molto razionale, analitico per l’appunto, nel secondo invece (1912/1921) si introdusse anche l’uso di lettere e numeri e si iniziò a dare maggiormente risalto a volumi e forme geometriche piuttosto che ai colori.

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