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Resoconto

Martedì 17 ottobre 2006  dalle 15 alle 23 alla Casa della Conoscenza si è svolto un convegno sulle precondizioni che stimolano i cittadini a impegnarsi per la propria comunità a cui hanno preso parte accademici “civici” di vari Atenei italiani, docenti cioè che a livello accademico si occupano delle tematiche relative alla cittadinanza, ma che sono anche impegnati in prima persona in associazioni e comitati per promuovere una migliore qualità di vita.
Al convegno hanno inoltre preso parte “cittadini attivi” delle maggiori città italiane (Roma-Milano) che da anni dedicano le loro energieper contribuire al miglioramento della vita pubblica, organizzandosi in comitati e associazioni. Insieme, accademici e “cittadini attivi”, hanno cercato di individuare quali siano le migliori modalità da mettere in campo per stimolare cittadini a impegnarsi per la propria comunità. 

Il convegno si è articolato nelle seguenti sessioni:

Ore 15,30 "CHI SONO I PARTECIPATIVI MODERNI?”- Presentazione di dati statistici a livello nazionale e locale commentati da Paola Bonora (Università di Bologna) e Rodolfo Lewanski (Università di Bologna). Da un’analisi sulla qualità della vita effettuata dal Centro Demoscopico Metropolitano di Bologna, è emerso che esiste una categoria di persone dotate di buon capitale culturale (implicante sia il livello del capitale istruzione che l’esposizione ai media: utilizzo del Pc, navigazione su internet, intellettualizzazione della collocazione socio-professionale, estraneità alla teledipendenza) e buon capitale sociale (ovvero: l’interesse per la politica, l’accesso all’informazione, la partecipazione politica e associativa) che si danno da fare per la propria città. Possiamo definirli “partecipativi moderni".

Ore 17 “COS’E’ IL CAPITALE CIVICO?”-Tavola rotonda a cui hanno partecipato Massimiliano Andretta (Università di Pisa), Alisa Del Re (Università di Padova) e Chiara Sebastiani (Università di Bologna).  Si è svolta una discussione teorica con docenti universitari “civici”, sociologi e politologi che a livello accademico si occupano delle tematiche relative alla cittadinanza, ma che sono anche impegnati in prima persona nella loro vita privata in associazioni, comitati, movimenti per promuovere una migliore qualità di vita nelle loro città. Partendo dai dati statistici e dalla loro personale esperienza i docenti si sono interrogati sulle seguenti questioni: esiste un capitale civico? Se sì com’è distribuito? come stimolare i cittadini a diventare dei “partecipativi moderni”? In particolare

In particolare la prof.ssa Alisa del Re, ha incentrato il suo intervento sul ruolo delle donne nella promozione della cultura della cittadinanza, individuando nuovi strumenti si potrebbero mettere in campo per favorire un maggiore coinvolgimento della componente femminile.

L’intervento del prof. Andretta ha invece riguardato il modo cui i movimenti producono la cultura di cittadinanza e le competenze civiche necessario per la partecipazione democratica. Si è interrogato sulle seguenti questioni: come prendono le decisioni i comitati e le associazioni, quale modello di democrazia applicano al loro interno?E poi che visione sviluppano della democrazia del sistema politico in generale e del sistema politico locale in particolare? Quando si lamentano di una "mancanza di democrazia" a quale modello di democrazia fanno riferimento?

La prof.ssa Sebastiani ha dedicato il suo intervento alle modalità che a livello territoriale potrebbero essere messe in campo per promuovere la cultura della cittadinanza. Particolare attenzione è stata data al ruolo delle Istituzioni e al modo con cui queste potrebberofavorire la diffusione della cultura della cittadinanza democratica, promuovendo nelle città un humus civico.

Ore 21 TESTIMONI DALLE CITTA' una serie di testimonianze dirette di cittadini che rappresentano i “partecipativi moderni” che hanno spiegato perché hanno deciso di darsi da fare per la propria città e di dedicare le loro energie per contribuire al miglioramento della vita pubblica. Sono intervenuti Emanuela Borin (presidente del comitato Dragoncello-Roma, XXXIII Municipio), Ezio Corradi (Coord. comitati ambientalisti lombardi), Carlo Loiodice (Moderatore del forum civico bolognese Ariaincondizionata), Carlo Montalbetti (presidente del coord. dei Comitati di Quartiere di Milano). A coordinarli la prof.ssa Pina Lalli (Università di Bologna).

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